Page 2761 - Shakespeare - Vol. 1
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di venirmi a trovare a Plashy, 12 non appena potrà.
Ahimè! Cosa ritroverà laggiù il buon vecchio York
se non stanze vuote e pareti spoglie,
locali disabitati, selciati deserti e muti?
Qual benvenuto udrà laggiù, se non i miei gemiti?
Perciò ricordami a lui, ma digli di non venire
in cerca di un dolore che si annida dovunque.
Me ne andrò a morire lontano, affranta e sconvolta:
con il pianto negli occhi, ti saluto per l’ultima volta.
Escono.
Scena III EN
Entrano il Lord Maresciallo e il Duca di Aumerle. 13
MARESCIALLO
Mio Lord Aumerle, si è armato Harry Hereford?
AUMERLE
Sì, di tutto punto; e smania di scendere in campo.
MARESCIALLO
Il Duca di Norfolk, focoso e scalpitante,
attende solo lo squillo di tromba dello sfidante.
AUMERLE
Ebbene allora, i campioni son pronti
e non aspettano altro che l’arrivo di Sua Maestà.
Suonano le trombe e il Re entra con i suoi nobili, Gaunt, Bushy, Bagot,
Green e altri; accomodatisi costoro, entrano Mowbray, Duca di Norfolk, lo
sfidato, in armatura, e un Araldo.
RICCARDO
Lord Maresciallo, chiedete a codesto campione
per qual motivo è costì sceso in lizza.
Chiedetegli il suo nome, e procedete secondo il rito
a farlo giurare nella giustezza della sua causa.
MARESCIALLO

